Villa per vacanze o camere in affitto a Montecarlo, provincia di Lucca, Toscana

Storia di Montecarlo:

Distanza da Lucca: 15 km

Altitudine: 163 metri s.l.m.

Popolazione residente: 450 circa

Abitanti totali: 3650 circa

Frazioni:

p>San Giuseppe, San Piero in Campo, San Salvatore, Turchetto

Manifestazioni:

Festa della Madonna del Soccorso (08 Sett.), Festa di S. Andrea (30 Nov.), Sagra dell´uva e del vino (sett.)

Cenni storici:

In epoche remote il territorio di Montecarlo non esisteva, perché era ricoperto dal mare Tirreno, che formava un grande golfo comprendente la piana di Lucca e quella di Fucecchio, fino al monte Albano. Nel Pliocene un movimento orogenetico portò al sollevamento e all´emersione della zona collinare delle Cerbaie e, appunto, di Montecarlo che, solo in tempi più recenti, vide la presenza dell´uomo. Non si hanno dati certi sugli Etruschi che occupavano altre zone della Lucchesia, ma indubbiamente i Romani vi stabilirono alcuni piccoli insediamenti.

Nel Medioevo, sul colle di Vivinaia, agli inizi del 1300, sorse un piccolo borgo e un castello che Castruccio Castracani, dopo la vittoriosa battaglia di Altopascio contro i fiorentini, volle ulteriormente fortificare data la posizione strategica, a cavallo fra la piana di Lucca e la Valdinievole. Era la fortezza del Cerruglio, primo nucleo abitato assieme al già citato borgo di Vivinaia.

Nel 1328 il duca di Brunswick, con un gruppo di 800 tedeschi, lasciava l´accampamento pisano dell´esercito imperiale di Lodovico il Bavaro e si portava verso Lucca per occuparla e saccheggiarla. Era un atto isolato di brigantaggio e di rapina, non certo un´impresa predisposta dall´Imperatore. Le soldataglie germaniche, però, non riuscirono ad occupare la città, che resistette protetta validamente dalle sue mura. Così i feroci tedeschi si sfogarono saccheggiando e depredando i paesi del contado, dirigendosi poi verso la Valdinievole e occupando il castello del Cerruglio e Vivinaia, che divenne il centro delle loro scorrerie nella zona. L´occupazione durò un anno intero, ma il nuovo borgo ne ebbe un notevole impulso, tanto da farlo ingrandire e divenire, dopo qualche anno (nel 1333) la cittadina di Montecarlo, che prese il suo nome in onore di Carlo di Boemia, figlio del re Giovanni, che era corso in aiuto ai Lucchesi quando dovettero respingere le truppe fiorentine. Così rinsaldatosi, il borgo di Montecarlo divenne un importante centro civile e militare, per la sua posizione strategica e inespugnabile, e fu aggregato alla Vicaria lucchese di Valleriana. In seguito la Vicaria fu trasferita proprio a Montecarlo (1441) ed è in questo periodo che il paese cadde sotto il dominio di Firenze e vi rimase fino al 1847, anno in cui Lucca entrò a far parte del Granducato di Toscana seguendone poi le vicende fino all´unità d´Italia.

Montecarlo è oggi conosciuta, oltre che per la bellezza dei luoghi e per il Suo centro storico medioevale, anche e soprattutto come zona di vini pregiati, già noti fino dall´846 in periodo di dominio longobardo. Molto apprezzato è in particolare il Montecarlo Bianco, riconosciuto come Doc dal 1969, vino di gusto morbido e asciutto, odore gentile e delicato, da servire fresco come aperitivo oppure accompagnato a piatti di pesce e carni bianche. Anche il Montecarlo Rosso (Doc dal 1985) è ottimo, di colore rosso rubino, odore caratteristico intenso e sapore asciutto e vellutato; si accompagna bene alle carni rosse o selvaggina, servito a temperatura ambiente.

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